Il Monte Civetta nel cuore delle Dolomiti

Preziosa cornice del paese di Alleghe, il monte Civetta (3.218 mt) è una delle montagne più famose delle Dolomiti ed è meta ambita dagli alpinisti di tutto il mondo.

Maestoso e imponente, è noto come il “Regno del sesto grado” o “Parete delle Pareti”, così chiamato nell’ambiente alpinistico per identificare la parete a nord-ovest, caratterizzata da un dislivello di oltre 1.000 mt e una lunghezza di circa 4 km, compresa tra la Cima Su Alto a sud ovest e la Torre Coldai a nord est.

Uno degli itinerari per escursionisti e alpinisti che permette di raggiungere la vetta è la ferrata degli Alleghesi. Sale lungo il versante orientale e poi lungo la cresta settentrionale. Da Còl dei Baldi si raggiunge, in un’ora, il Rifugio Sonino al Coldai, da qui parte l’attacco della ferrata passando per la Punta Civetta e la Punta Tissi.

Considerati la lunghezza dell’itinerario e l’allenamento richiesto, la ferrata degli Alleghesi è consigliabile solamente a escursionisti esperti o a quanti, spinti dalla bramosia di conquistare la vetta, si rivolgono alla competenza delle esperte guide alpine di Alleghe o della vicina Val di Zoldo.

Il Monte Civetta viene citato per la prima volta in un documento del 1665 con il nome di “el Zuita”, ancora oggi utilizzato nel dialetto locale. Nella cartografia ufficiale compare per la prima volta in una carta dei Tirolo del 1774.

C’è chi fa risalire il toponimo alla parola latina “civitas”, vedendo nella parete nord-ovest una sorta di città merlata.

Un’altra interpretazione invece collega il nome al rapace notturno dal momento che il profilo della parete Nord-Ovest somiglia al profilo di una civetta. Altre ipotesi si fondano sul fatto che il monte venisse considerato stregato, come il rapace notturno.

Che l’origine del suo nome sia legata ad antiche  superstizioni o alla similitudine del suo profilo con quella del rapace notturno poco conta: oggi “Civetta” significa maestosità, natura, divertimento e relax.

Le Dolomiti sono un patrimonio da vivere