Bye Bye smartphone, benvenuta natura!

L’iperconnettività del nostro millennio ci ha senz’altro aiutati a vivere una vita più comoda e informata, ma ci ha resto persone migliori? In parte sì, senza ombra di dubbio: abbiamo l’imbarazzo della scelta in ogni campo di vita, dallo shopping ai viaggi, dalla cultura all’arte, dall’intrattenimento alla socialità. Per non parlare degli innumerevoli vantaggi in campo professionale!

Scommetto che state leggendo questo post dal vostro cellulare…

Forse però tutto questo vivere con lo smartphone in mano – a volte – è semplicemente troppo e perdiamo la connessione più importante, quella con la terra su cui viviamo. Vi ricordate l’ultima volta che avete osservato una farfalla posarsi su un fiore senza pensare “Adesso faccio una foto per il mio Instagram”? Io no, in effetti.

A quando risale l’ultimo concerto a cui avete assistito in cui non avete tirato fuori lo smartphone e vi siete semplicemente goduti lo spettacolo? Forse erano gli anni novanta…

Questa febbre tecnologica che ci costringe a riprendere e condividere ogni attimo della nostra vita ci permette di avere un sacco di ricordi digitali, ma quanti di questi ricordi sono effettivamente stampati nella nostra memoria e nel nostro cuore? Pochi, e semplicemente perché non li abbiamo vissuti pienamente.Ed è qui che entra in gioco un elemento importantissimo per vivere una vita equilibrata: la natura.

Ad Alleghe lasciare lo smartphone in modalità aereo e usarlo solo come fotocamera è un gioco da ragazzi!

Di seguito vi elenco i miei 5 consigli per approfittare della vostra vacanza sulle Dolomiti e fare un bel detox tecnologico:

Vintage è bello. In montagna è buona norma avere con sé un telefono per poter chiamare i soccorsi in caso di necessità. Per soddisfare questa esigenza mantenendo fede al detox intrapreso, torna in auge il vecchio Nokia che un po’ tutti noi abbiamo conservato in qualche cassetto. Vi verrà voglia di scattare una foto e mandarla su Whatsapp ai vostri colleghi in ufficio, ma non ci riuscirete. Con una ricarica vi dura tutta la vacanza e potrete continuare a telefonare a casa per sapere se il gatto sta bene…

Tornate alla fotocamera: se siete dei fanatici dei fotoricordi e non potete proprio rinunciare ad immortalare almeno i posti e i momenti più significativi, provate a tornare alla vecchia fotocamera. Riscoprirete la magia di scattare guardando dal mirino oppure di avere con voi una di quelle compatte del 2007 che nessuno ha dimenticato.

Entrate in contatto con la natura: la tentazione di riaccendere lo smartphone sarà forte, soprattutto quando avrete voglia di condividere i bei panorami con i vostri cari. Ogni volta che vi succederà, cercate la connessione primordiale con la natura che vi circonda. Concentratevi sui raggi di sole che vi scaldano il viso, camminate a piedi nudi sui prati, toccate con mano la roccia o la corteccia degli alberi… godetevi il momento senza pensare agli altri. Siate egoisti!

 

Non annoiatevi mai: sembra paradossale, ma il maggior fertilizzante per la dipendenza da smartphone è la noia. Organizzate le vostre giornate in modo che siano piene di attività diverse e stimolanti: escursioni, pedalate, musei, enogastronomia, impianti di risalita, eventi, il parco avventura, il pattinaggio su ghiaccio… ce n’è per tutti i gusti! Per i piccoli momenti vuoti, procuratevi un buon libro, rigorosamente cartaceo!

Non vivetela come una costrizione: last but not least, come in ogni tentativo di detox, non dovete viverlo come una costrizione. Se vi accorgete che la vostra vacanza sarebbe più divertente con lo smartphone e non vi interessa camminare scalzi nei prati, fa niente. Riaccendetelo e cercate di limitarne l’uso per quanto vi è possibile. Viverlo come una costrizione rovinerebbe sia il vostro soggiorno che il vostro progetto di disintossicazione digitale!

Post by Amina De Biasio