Amina goes to Tapp da le Parole

Rieccoci, amici! Siete pronti per un’altra avventura dolomitica?

Fatte guarire le vesciche causate dal fatto che le Dream Shoes (se non sapete ancora cosa sono, leggete qui !) erano nuove di pacca e preparato di nuovo lo zaino, sono ripartita! Visto che la volta scorsa abbiamo intrapreso insieme un percorso alla scoperta della storia delle frazioni alleghesi, per questa seconda uscita ho pensato di andare un po’ più indietro nel tempo… giusto più di un millennio, quasi due.

No no, non sto farneticando… nei dintorni di Alleghe come sapete ci sono vari siti archeologici importanti: le orme di dinosauro sul Pelmetto, il luogo di ritrovamento dell’uomo mesolitico a Mondeval… ma anche ad Alleghe potrete assaporare pura storia, storia romana per la precisione.

Purtroppo pochi conoscono questo itinerario perché poco battuto e poco pubblicizzato. Lo scopo di questa uscita sarà arrivare a visitare il “Tapp da le parole”, ovvero un’iscrizione di epoca romana (presumibilmente databile intorno al I sec. d.C.) che indicava il punto di confine tra il Bellunese e il Cadore. Figata, no?In realtà di queste iscrizioni ne esistono più di una in zona, ma noi per stavolta ci accontentiamo di una sola. Ragazzi, non sono mica una che si allena per la Transcivetta! Una cosa per volta… 😉

Ma dai, partiamo, ché – come si dice ad Alleghe – il sole mangia le ore! Per prima cosa, accertatevi di aver preparato adeguatamente lo zaino e di aver seguito tutti i consigli di questo post .  Ora che siete pronti e carichi come molle, si decolla!

 

La prima cosa da fare è salire sulla cabinovia per i Piani di Pezzè, godetevi il giro in giostra! Io avrò preso quegli ovetti migliaia di volte ed ogni volta mi diverto. Mi sembra di stare sul London Eye, solo che con un panorama migliore. Una volta arrivati ai Piani di Pezzè, iniziamo la passeggiata con tranquillità e ci dirigiamo verso l’infinito e oltre. Ah no, il Ristoro Fontanabona e oltre, volevo dire.

Superato il Fontanabona e di conseguenza anche l’Adventure Park inizia la salita.  Camminate fino in cima alla pista Lander, ovvero quella che vedete giusto davanti a voi. Una volta arrivati in cima, se sarete più agili di me, non avrete bisogno della prima pausa… vabbè io ne ho fatte tre anche lungo la pista ma non ditelo a nessuno! Proseguite sulla sinistra lungo la strada finché non vedrete il cartello indicante “Tapp da le parole” in direzione del bosco. Lì fate un bel respiro e… inoltratevi! Il sentiero è come vi ho detto prima poco battuto, ma con un buon paio di scarponi si riesce a percorrere senza grosse difficoltà.

In ogni caso, valgono le regole del buon senso in montagna: non andate mai da soli e state bene attenti a dove mettete i piedi. Io ci ho messo un paio d’ore, ma dalla regia mi comunicano che in un’oretta  dai Piani di Pezzè ci si arriva.

Ma veniamo alle iscrizioni!

Furono scoperte da Domenico Rudatis, grande alpinista alleghese. Sono iscrizioni di confine, che recitano “FIN BEL-IVL” ovvero “Fines Bellunati Iulienses”. Di fatto era il confine tra il Bellunese e la Carnia.

Un’escursione di breve durata che però vi riempie di storia e aria fina di montagna! Ottima da fare con i vostri figli, che magari hanno appena studiato l’antica Roma!

Post by Amina De Biasio