Siamo nel regno del sesto grado… qui scorrono alcune tra le più belle e difficili vie alpinistiche delle Dolomiti

Sin dal secolo scorso il tentativo di conquistare “la parete delle pareti” ha attratto pionieri dell’alpinismo  di tutto il mondo: ufficialmente  il primo a raggiungere la vetta fu il britannico  Francis Fox Tuckett nel 1867,anche se in realtà quasi sicuramente ad arrivare per primo sulla cima del Civetta fu il cacciatore  zoldano Simone De Silvestro nel 1855.

Il 7 agosto 1925 fu portata a termine quella che oggi chiamiamo la  via Solleder-Lettembauer, la più classica via in arrampicata libera per raggiungere la vetta del Civetta: un percorso impegnativo e difficile, dalla lunghezza notevole.

Nel 1957 due ragazzi austriaci, Walter Philipp e Dieter Flamm percorrono per la prima volta una nuova via che sale la parete Nord Ovest del Civetta, consegnando alla storia dell’alpinismo una scalata considerata ancora oggi una delle più dure delle Dolomiti, la Philipp-Flamm.

Questi e molti altri sono gli alpinisti che si sono cimentati nell’ esplorazione del regno del Sesto grado e ancora oggi la magia del Monte Civetta attrae gli appassionati di tutto il mondo, con la ripetizione di grandi vie e con l’apertura di nuovi itinerari.

HAI VOGLIA DI ARRAMPICARE OUTDOOR? SALI SULLA FALESIA DI MASARÈ!

Partendo dall’abitato di Masarè, lungo la strada dopo una ripida salita si gira a sinistra e si trova il parcheggio. Nelle vicinanze si possono trovare un parco giochi per bambini, una campo da tennis e due campi di bocce. Dal parcheggio si imbocca il sentiero che inizia dietro il campo di tennis, lo si percorre per circa 15 minuti fino ad arrivare nei pressi del grande masso che costituisce la palestra di roccia naturale. L’ingresso è libero e nella falesia di Masarè potrete fare esperienza ed affinare la vostra tecnica.

La falesia è piccola, conta in tutto 8 vie che vanno dal 4a al 6c.

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